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- Descrizione: Atti e rassegna- annata 2004 - fascicolo 1/2 (gennaio-febbraio)
- 3ATTI E RASSEGNA TECNICA DELLA SOCIETÀ DEGLI INGEGNERI E DEGLI ARCHITETTI IN TORINO
- 3SOMMARIO
- 7M. MASOERO: Editoriale
- 9I PARTE. PROSPETTIVE DEL TRASPORTO A GUIDA VINCOLATADI TIPO FERROTRANVIARIO
- 10Stato dell'arte del mercato e della domanda
- 10A. CROTTI: Sistemi di trasporto urbani ad impianto fisso: il mercato attuale e prevedibile a scala nazionale
- 101. Sistemi di trasporto urbano ad impianto fisso
- 112. I sistemi in esercizio nelle città italiane
- 112.1. La quota di traffico soddisfatta ed il trend evolutivo
- 123. La dotazione infrastrutturale delle città europee
- 154. I progetti in cantiere e le fonti di finanziamento: dalla Legge 211/92 alla “legge obiettivo"
- 17G. GUIATI: La domanda di mobilità nell’area torinese e i sistemi innovativi adottati: VAL e Cityway
- 17Premessa
- 17Il Gruppo Trasporti Torinese e le nuove realizzazioni
- 18La Linea 1 della Metropolitana di Torino
- 18La Linea tranviaria 4
- 20L. FILICETTI, I. CARBONE: Esperienze e requisiti moderni delle metrotramvie: la Linea 4 di Torino. Prima parte
- 20Principali caratteristiche della linea
- 201. Generalità
- 202. Sistemi di controllo dell’esercizio e sicurezza
- 213. Caratteristiche dei principali impianti
- 224. Materiale rotabile
- 22Appendice. Definizioni
- 23L. FILICETTI: Esperienze e requisiti moderni delle metrotramvie: la Linea 4 di Torino. Seconda parte
- 23Premessa
- 24Finanziamento delle opere
- 24Aspetti realizzativi
- 25Progetto comunicazione
- 25Studi e provvedimenti relativi all’impatto ambientale
- 26Caratteristiche generali del sistema VAL
- 26Il Sistema
- 26Il materiale rotabile
- 26La Via di Corsa
- 27Il Controllo Automatico dei treni
- 27La Sicurezza del Sistema
- 27Standard della Metropolitana
- 27Standard della linea
- 27Standard delle stazioni
- 28B. DALLA CHIARA: L’evoluzione dei sistemi di trasporto a guida vincolata: campi d’impiego e nuove prestazioni richieste
- 281. Come l’offerta può rispondere alla domanda attuale di mobilità con sistemi ad impianto fisso
- 292. Aspetti progettuali e di esercizio che influenzano le prestazioni
- 292.1 Il tempo di viaggio
- 302.2 II diagramma del moto
- 312.3 La potenzialità del sistema di trasporto
- 332.4 I parametri fondamentali per la progettazione e l'esercizio
- 353. Differenti ipotesi di classificazione
- 354. Prestazioni dei sistemi non convenzionali per la mobilità urbana
- 365. Considerazioni conclusive
- 386. Riferimenti bibliografici
- 38NOTE
- 39Le nuove tendenze evolutive dell'offerta
- 39G. BONIARDI: Ricerca e sviluppo di prodotti industriali: il caso SmarTrams
- 39Premessa
- 39L' approccio di Project Automation
- 40Il sistema SmarTrams
- 40Descrizione del sistema
- 41Smartrams: casi applicativi
- 42Magdi Alimerigo El Sawi, L'impegno Alstom per il trasporto urbano su rotaia .
- 42Cityway, Citadis
- 43Design
- 43Modularità
- 43Servizio Commerciale
- 43Regio Citadis
- 44Sistema A.P.S. Alimentazione dal suolo
- 44Metropolitane Metropolis
- 44Conclusioni
- 46Paolo Marino, Sistemi innovativi di mobilità urbana. Il tram su gomma Bombardier
- 47Nancy
- 47Caen
- 47Più spazio ai passeggeri. Il Sistema FICAS Bombardier
- 49Guido Della Noce, Raul Romano, Revamping innovativo per i trasporti urbani su ferro
- 55Maurizio Migliorati, Mauro Quaglia, Soluzioni avanzate per l'ambito metropolitano: sistemi innovativi di trasporto, tram Combino e sistemi ad accumulo dell' energia di frenatura
- 55Sistemi di trasporto innovativi
- 55Sistema tranviario tipo Combino
- 58Combino: servizi ausiliari
- 58Sistema di accumulo dell’energia di frenatura nei sistemi di trasporti urbani di massa
- 58Vantaggi degli accumulatori di energia
- 59Dimensionamento di un accumulatore di energia
- 59Identificazione del sito ottimale
- 61Caratteristica della regolazione nella rete di alimentazione
- 61Stabilizzazione di tensione tramite un accumulatore dienergia
- 61Progetto degli accumulatori di energia con condensatori a doppio strato
- 61Conclusione
- 62Angela Tortorella, Il sistema di ausilio all'esercizio della nuova linea tranviaria di Messina
- 62Il ritorno del tram
- 62Il progetto di Messina
- 63Tecnologie degli impianti fissi e sicurezza di circolazione
- 63Il sistema ausilio all'esercizio (S.A.E.)
- 64Semaforizzazione preferenziale Tale sistema è atto a conseguire l’obiettivo
- 65Localizzazione vetture
- 66Informazione all’utenza
- 66Controllo del deposito
- 66Conclusioni
- 66Ringraziamenti
- 67Il PARTE. PROSPETTIVE DEL TRASPORTO A GUIDA VINCOLATA CON TRAZIONE A FUNE
- 67EVOLUZIONE DEL SETTORE: LE NORME, LA PROGETTAZIONE, I CONTROLLI IN ESERCIZIO
- 68Adelmo Grotti, Dario Alberto, L'evoluzione tecnologica e normativa dei sistemi di trasporto a fune
- 68Premessa
- 68Il mercato mondiale
- 70Il comparto italiano
- 71La tecnologia funiviaria
- 71Funi
- 71Morse
- 71Motori ed azionamenti
- 72Diagnostica e controllo
- 72Il quadro normativo
- 74Sergio Palombi, Pierpaolo Siazzu, Le nuove norme europee sugli impianti a fune
- 741.Normativa Europea: concetto di nuovo approccio ed approccio globale
- 752.Direttive, normativa, certificazione
- 753.La direttiva 2000/9/CE del Parlamento e del Consiglio europeo del 20 marzo 2000 relativa agli impianti a fune adibiti al trasporto di persone
- 764.Il Decreto Lgs. del 12 giugno 2003 n. 210 di recepimento della direttiva 2000/9/CE
- 775.Le norme CEN
- 79Santo Marazzita, Le nuove norme europee sugli ascensori inclinati e relativeapplicazioni
- 811.Provincia Autonoma di Bolzano
- 822. Regione Umbria
- 83Vittoriano Vitali, La progettazione assistita degli impianti a fune: software S.I.F.
- 83Premessa
- 83La progettazione
- 84Evoluzione, della progettazione
- 85Il programma di calcolo
- 86Alcune caratteristiche salienti del programma
- 86Considerazioni conclusive
- 89Fabio Degasperi, I controlli non distruttivi sugli impianti: monitoraggio di sollecitazioni sulle strutture di una cabina di esercizio
- 89Generalità sui controlli non distruttivi eseguiti sugli impianti a fune destinati al trasporto pubblico di persone
- 90Modalità di effettuazione dei CND
- 90Caso del controllo delle funi
- 90Situazione normativa
- 90Analisi delle sollecitazioni con metodo estensimetrico
- 91Monitoraggio delle sollecitazioni sul veicolo in esercizio della telecabina “Piz La Villa' (Val Badia - BZ) durante la stagione invernale 2002-2003
- 92Aspetti tecnici
- 92Alimentazione
- 92Punti di misura
- 93Quantità di dati acquisiti, memorizzazione, scaricoperiodico
- 94Grafici espansi, relativi ad un giro completo
- 94Conclusione
- 97Bruno Dalla Chiara, Alberto Vallan, Proposte migliorative per l’analisi delle funi in esercizio
- 97Generalità
- 98Le analisi elettromagnetiche di funi metalliche
- 1001 sistemi d’acquisizione e registrazione dei dati per l’analisi delle funi
- 100Proposte migliorative relative alla misurazione della posizione dei difetti presenti nelle funi
- 101Conclusioni
- 102Riferimenti bibliografici
- 103Gabriele Cappello, Nuove applicazioni negli azionamenti e nel controllo automatico: diagnostica e controllo degli impianti
- 103Sommario
- 103Sviluppi negli impianti a fune ed automazione
- 104La sicurezza
- 106La disponibilità
- 115NUOVE PROPOSTE PROGETTUALI, COSTRUTTIVE E GESTIONE DEGLI IMPIANTI
- 115Piergiorgio Graziano, Impianto integrato orizzontale - verticale di trasporto a fune in servizio pubblico
- 1151.Cronistoria
- 1172. Descrizione
- 1173. Descrizione degli impianti
- 122Giorgio Pilotti, Impianti a fune aerei in ambito urbano
- 123Caratteristiche tecniche dell’impianto “Expo I”:
- 123Caratteristiche tecniche dell’impianto “Expo II”:
- 124Domenico Gattuso, Giandomenico Meduri, Modelli prestazionali e campi di impiego di sistemi di trasporto a fune in aree urbane e metropolitane.
- 124Sommario
- 1241.Introduzione
- 1252. Classificazione generale dei sistemi di trasporto a fune
- 1253. Ricerca documentale sui sistemi di trasporto a fune
- 1264. Sistemi di trasporto a fune: analisi statistiche e modelli prestazionali
- 1275. Campi applicativi dei sistemi di trasporto a fune
- 1286.Ipotesi di realizzazione di un sistema di trasporto a fune per la città di Reggio Calabria
- 131Sandro Lazzari, Sicurezza ed affidabilità dell’esercizio. Quadro normativo di riferimento
- 134Mario Pedrotti, La nuova funivia “Malcesine-Monte Baldo”
- 136Caratteristiche principali del tronco 1
- 137Caratteristiche principali del tronco 2
- 138Ferruccio Levi, Trasporto urbano a fune
- 143Alberto Baudà, Maria Grazia Vignolo, Annalisa Nordio, L’innovazione negli impianti a fune per lo sviluppo turistico di zone urbane collinari: il caso Genova
- 149Elio Perotto, Gli impianti a fune nel contesto dell’evento olimpico del 2006 .
- 149A)Premessa
- 149B)Interventi nei siti di gara
- 152C)Trasporto a fune “Blondin” per il cantiere dei “Trampolini” di Pragelato
- 155III PARTE. PROSPETTIVE DEL TRASPORTO A PERCORSO VARIABILE
- 155METODI ED ALGORITMI
- 156Francesco Paolo Deflorio, I servizi di trasporto a chiamata: caratteristiche, tipologie e analisi di supporto
- 1561.Introduzione
- 1572.Le tipologie di servizio
- 1583. L’analisi dei sistemi di trasporto a chiamata
- 1604.Conclusioni
- 162Marco Diana, Il progetto dell’offerta di servizi di trasporto pubblico a chiamata: metodologie a confronto
- 1621.Identificazione del problema e metodologia di analisi
- 1632. Definizione del sistema a chiamata oggetto di studio
- 1643.Il problema del dimensionamento della flotta
- 1644.L'approccio simulativo
- 1655. L’approccio modellistico
- 1666.Esperienze di calcolo
- 1677. Commenti e conclusioni
- 168Ringraziamenti
- 169Gaetano Galante, Compatibilità dei servizi a domanda con la legge 422/1997
- 174Alberto Colorili, Alessandro Luè, Valentina Morrocchi, Modelli e Sistemi di Supporto alle Decisioni per il Dial a Ride
- 1751. Il modello matematico di un sistema Dial a Ride
- 1772. I Sistemi di Supporto alle Decisioni (DSS)
- 1773. L'Analisi a Molti Criteri per il Dial a Ride
- 1794.Conclusione
- 181APPLICAZIONI AL TERRITORIO
- 181Adelmo Grotti, Francesco Paolo Deflorio, Fattibilità tecnico — economica dell’istituzione di servizi di trasporto a chiamata in aree a domanda debole
- 181Introduzione
- 182Alcuni richiami sui servizi di trasporto a chiamata
- 182Descrizione del funzionamento del servizio
- 183I tipi di DRTS più comunemente diffusi
- 183Forme organizzative dei sistemi di trasporto a chiamata
- 184Problematiche connesse con l’attivazione sperimentale di tali servizi
- 184Le previsioni dei costi di realizzazione e gestione di taliservizi
- 185Servizio di centrale di controllo
- 185Servizio di trasporto
- 186Servizi di amministrazione e marketing
- 186L' utilizzo della “Piattaforma consortile” per altri servizi
- 186La possibile esigenza di monitoraggio e gestione dei servizi di trasporto in concomitanza con l'evento olimpico
- 187La funzione catalizzatrice della struttura nell'attivazione di nuovi servizi di trasporto “non convenzionale'
- 187Conclusioni
- 188Claudia Binazzi, Piero Sassoli, I servizi di trasporto a chiamata nell’area metropolitana di Firenze
- 1881.Introduzione
- 1882.I servizi a chiamata
- 1893. I servizi a chiamata: clientela e relazioni servite
- 1904. DRT: l'esperienza di ATAF e il Personal Bus™
- 1935. I problemi dello sviluppo
- 194Sabina Massa, Il servizio a chiamata: applicazioni all’area metropolitana di Bologna
- 194Applicazioni
- 195Come si usa Prontobus
- 196Come funziona il software di prenotazione
- 196Criticità e vantaggi
- 198Alexio Picco, Il servizio drinbus: applicazioni nell’area metropolitana di Genova
- 198Il Sistema a Chiamata
- 198La scelta delle aree di servizio
- 199Le modalità di servizio
- 199Aspetti tecnologici
- 200I risultati
- 201Sviluppi presenti e futuri
- 202Marco Mauro, Tendenze evolutive dei sistemi di trasporto a chiamata: l’analisi degli aspetti economici
- 207Riferimenti degli Autori
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